giovedì 26 novembre 2015

Una frase di Jane Heap


A Monograph (1987) è una raccolta degli aforismi di Jane Heap (1887-1964), nota studentessa e insegnante di Quarta Via.

Alcuni di questi aforismi sono probabilmente suoi, altri certamente no, altri ancora sembrano citazioni di Gurdjieff.

Tra questi ultimi, troviamo un classico enunciato di Quarta Via: "Non opporti mai a qualcuno con lo stesso centro, offrine sempre un altro". Il che vuol dire, a esempio, che se vogliamo controbattere a qualcuno che si è avvicinato a noi con il centro emozionale, dovremmo farlo dal centro intellettuale, e viceversa.

Il punto qui non è tanto entrare in competizione con l'altro, quanto diventare attivi. Reagire con lo stesso centro con cui siamo apostrofati vuol dire subire passivamente le influenze a cui siamo sottoposti; fermare la catena meccanica delle associazioni e passare a un altro centro vuol dire Lavorare.

Ogni bravo venditore lo sa: a una lamentela fatta dal centro istintivo (quindi contenente emozioni negative) egli deve rispondere dal centro intellettuale o emozionale, perché se rispondesse dallo stesso centro, rischierebbe di perdere il cliente.

Questo discorso si ricollega a un aforisma che leggiamo qualche pagina dopo: "Non lavorare contro la forza contraria, ma con essa". In questo caso, se al centro istintivo altrui oppongo il mio, sto operando contro la forza contraria; se adopero intenzionalmente un altro centro, sto usando la forza contraria per essere più presente, ovvero sto Lavorando con essa.

Giova ricordare che essere più efficienti nella vita non è lo scopo del Lavoro. Con questa pratica, questi aggiustamenti di tiro, non accediamo necessariamente a uno stato superiore di coscienza: stiamo semplicemente contenendo il sé inferiore, impedendogli di prendere troppo spazio. 

Le fronde onde s’infronda tutto l’orto
dell’ortolano eterno, am’io cotanto
quanto da lui a lor di bene è porto.

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